Comune di Tito

Il sindaco Scavone su ex Firema Trasporti

“É auspicabile che, prima della riunione tra le segreterie sindacali nazionali ed il gruppo TFA-Titagarh, in programma per il 6 novembre al Ministero dello Sviluppo Economico, l'assessore regionale alle attività produttive si faccia promotore di un incontro urgente con i sindacati territoriali e le istituzioni locali al fine di valutare concretamente le prospettive di sviluppo degli stabilimenti del gruppo ed in particolare dello stabilimento ex Firema Trasporti di Tito”. 

Lo ha richiesto il sindaco di Tito Graziano Scavone in una nota inviata alla stampa sottolineando inoltre che "sono passati oramai diversi mesi da quando nell'incontro tenutosi a dicembre 2017, il rappresentante dell'azienda annunciava la lavorazione nello stabilimento titese di nuove commesse e la volontà dell'azienda di recuperare le 15 unità lavorative rimaste a casa dopo il subentro del gruppo Titagarh". A quegli impegni ad oggi nulla è seguito, se non la trasferta nello stabilimento casertano di decine di lavoratori impegnati nello stabilimento lucano e nessuna certezza sulle future lavorazioni da realizzarsi in quest'ultimo. 
"Da qui la richiesta alle istituzioni locali di seguire una vertenza nazionale che auspicavamo essere rientrata dopo l'aggiudicazione del bando ministeriale e l'acquisizione dell'azienda  Firema da parte del gruppo TFA-Titagarh. Purtroppo registriamo ancora poca chiarezza sulle intenzioni di sviluppo industriale nel settore ferroviario che in Basilicata  ha impegnato e continua ad impegnare centinaia di occupati e maestranze con alta professionalità a cui il sistema produttivo lucano non può e non deve rinunciare".

"Pertanto – conclude il sindaco Scavone – l'appello all'assessore regionale alle Attività produttive Roberto Cifarelli affinché non solo convochi con urgenza l'incontro richiesto dai sindacati territoriali, ma soprattutto che si continui e si intensifichino gli sforzi da parte della Regione Basilicata nel seguire con attenzione e determinazione la vertenza Firema direttamente con il Ministero dello Sviluppo economico, a cui bisognerebbe chiedere tra l'altro che agli incontri vengano convocate anche le istituzioni territoriali, e chiamare l'azienda a rispettare quelli che erano gli impegni oggetto della gara aggiudicatasi evitando che, in un momento in cui ripartono gli investimenti del paese nel settore ferroviario, lo stabilimento di Tito insieme a quello materano della Ferrosud, che rappresentano una parte significativa della storia metalmeccanica lucana, non trovino certezze di rilancio produttivo e occupazionale".  

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